Il No Limit Texas Hold’em nella versione cash game è molto diverso dal No Limit Texas Hold’em nella versione da torneo. Chiaramente in entrambi i casi lo scopo è vincere, ma come riuscirci è un’altra storia. Vero è che sia nei cash game che nei tornei la teoria classica è quella di preferire le carte alte. Per quale motivo? Lo vediamo subito.
Carte alte nel No Limit Cash Game: la matematica
Da un punto di vista strettamente matematico, le carte alte hanno maggiore probabilità di vincere rispetto alle carte più basse. Questo perché nel Texas Hold’em, come in altre varianti del poker, nel caso i contendenti non posseggano alcun tipo di punto, il piatto viene vinto da chi ha le carte più alte. Dunque a parità di “nulla”, un giocatore che possiede un asso è avvantaggiato rispetto a un giocatore che possiede un dieci come carta più alta. Sempre dal punto di vista matematico c’è un’altra motivazione per la quale preferire le carte alte. Nel Texas Hold’em la probabilità di ricevere al flop un punto qualsiasi (dalla semplice coppia più bassa alla improbabile scala reale servita) si attesta attorno al 30%. Quindi più di due volte su tre, dopo il flop, i giocatori rimarranno con le stesse carte con le quali sono partite. A questo punto è molto importante poter contare sulle carte alte perché una puntata effettuata da un giocatore che ha asso-carta alta su un flop, contro un avversario che ha solo dieci-carta alta, è molto probabile che ottenga l’effetto di fargli aggiudicare subito il piatto.
Carte alte nel No Limti Cash Game: il kicker
Avere carte alte è preferibile anche in termini di kicker. Il kicker è la carta d’accompagnamento; per esempio, se un giocatore parte con AK e sul board le carte recitano K Q 8 8 2, quel giocatore avrà una doppia coppia di K e otto con l’asso come kicker. In questo caso, se il suo avversario possedesse KJ perderebbe, perché il suo J entrerebbe nella combinazione delle cinque migliori carte e lo farebbe soccombere contro l’asso del primo giocatore.
Occhio alle carte basse!
Nelle partite cash le carte alte hanno un immenso valore perché ogni mano giocata non corrisponde soltanto a un numero estemporaneo di chip, ma corrisponde a soldi veri; quindi è preferibile, nei cash game, giocare mani che hanno già in partenza un alto potenziale di vittoria. Attenzione: questo vale solo se siete ancora dei poppanti del Texas Hold’em, perché l’altro lato della medaglia è che le carte più basse posseggono un maggiore valore implicito. Che succederebbe, infatti, se su quello stesso board che abbiamo utilizzato come esempio, il giocatore con AK si trovasse a sfidare un astuto avversario che ha cominciato con in mano un 8 e un 7? In definitiva cercate di preferire le carte alte, ma state attenti a quegli avversari che conoscono a fondo il gioco e che potrebbero cercare di intrappolarvi con carte più basse.






