Nel Texas Hold’em, e più in generale nel poker, c’è qualcosa di più importante di un full d’assi, di una continuation bet e persino di un bluff. Qualcosa che se non esiste, o viene gestita male, può impedire a un giocatore di poker di fare carriera, o può interromperne una brillante mandandolo all’aria. Non avete ancora capito?, sto parlando del bankroll, argomento spesso dibattuto (ma mai a sufficienza) ma altrettanto spesso ignorato o messo da parte dai giocatori di Texas Hold’em etc… Che siate solo dei principianti o dei semi-professionisti, che la vostra ambizione sia quella di fare lo sbruffone con gli amici per aver vinto 100 euro o di diventare il prossimo Doyle Brunson, ficcatevi bene nel cranio che senza una gestione del bankroll non riuscirete a combinare un tubo.
Perché il bankroll è così importante?
Il bankroll, che per chi non lo sapesse corrisponde alla quantità di denaro che ciascuno ha a disposizione per giocare a Texas Hod’em, è importante perché è il parametro principale che definisce quanto potete vincere e quanto potete perdere. Definisce quanto potete perdere nella maniera più classica: quando avete finito i soldi, per quanto possiate lagnarvi, dovete alzare il sederino dal tavolo e andare a prendervi una boccata d’aria. Definisce anche quanto potete vincere a poker perché se, come consigliano tutti gli esperti e i più forti giocatori, volete giocare “in bankroll” non potete partecipare semplicemente a tutti i tipi di cash game o di tornei che vi passano per la testa. La teoria classica consiglia di non sedersi a un tavolo cash game con più del 5% del proprio bankroll (quindi se avete a disposizione 1000 euro per il Texas Hold’em, non sedetevi con più di 50 euro) e di non partecipare a nessun torneo che corrisponda a più di un centesimo del vostro bankroll totale.
Seguire il bankroll
Seguendo il bankroll potrete giocare nella condizione psicologica migliore. Non dovrete inseguire perdite che influenzano più di tanto il vostro portafoglio e non sarete costretti a recuperare per forza. Uno dei nemici più mortali di un giocatore di poker è giocare con la tremarella di perdere: bisogna giocare una cifra che non sposti gli equilibri della propria vita e mai, e sottolineiamo mai, giocare dei soldi che servono per pagare tasse, bollette o spese varie. Giocare con la paura di perdere porta a compiere delle scelte sbagliate, dettate non dalla logica e dalla bravura, ma dal timore che, essendo in errore, tale scelta possa compromettere gravemente il portafoglio. Nel poker non bisogna avere fretta di vincere subito i milioni: nonostante alcuni giocatori siano partiti dal nulla e abbiano in fretta incassato montagne di grano, questi non sono che pochi esempi; per ogni giocatore del genere ce ne sono cento, forse mille, che hanno pensato di sbancare il mondo del Texas Hold’em in pochi mesi e sono finiti totalmente in mutande. Dovete giocare secondo i parametri suggeriti dal vostro bankroll e salire di livello solo quando il bankroll stesso ve lo permette. Solo così potrete limitare la varianza e proseguire serenamente nella vostra carriera di “gangster del poker”.






