Nel manuale del perfetto gangster del poker ci sono delle regole ferree da seguire. Non fate smorfie: sarete pure dei furbastri, ma anche i killer più spietati hanno delle direttive da seguire se vogliono portare a termine il compito che gli viene assegnata. La nostra missione è quella di una gestione del bankroll perfetta, che ci permetta di giocare a poker sempre al livello più adeguato alle nostre finanze e alle nostre abilità. Ma ad un certo punto della carriera di ogni buon giocatore arriva il momento nel quale bisogna decidere di fare un salto di qualità: salire di livello. Se siete avete fegato non potete fare i pidocchi e continuare a giocare con i soldi della merenda. L’obiettivo di ogni giocatore di poker è scalare i livelli di gioco fino a confrontarsi con i più forti al mondo, con in palio premi da capogiro.
Salire di livello: gestire i fondi
Il primo passo per salire di livello è quello di gestire il proprio bankroll evitando di giocare in partite troppo elevate. È inutile giocare dei soldi che non vi potete permettere di perdere, perché giocherete con il freno a mano tirato e, soprattutto, in caso di sconfitta vi caccerete in guai grossi e difficili (nonché lunghi) da sistemare. Dunque occorre giocare sempre con almeno 25 buy in per le partite cash, 50 buy in per i sit&go e 100 buy in per i tornei multitable: più grano potete contare nel vostro bankroll e meglio è, perché potrete gestire più tranquillamente il fenomeno della varianza. Una volta che vi sarete affermati nel tempo al livello in cui state giocando, cioè quando sarete in grado di battere costantemente gli avversari, sarà tempo di passare di livello: non fate le femminucce perdendo tempo, se ormai è chiaro che siete pronti per fare il passo successivo. Giocare a un livello più basso di quanto le vostre abilità non meritino non farà altro che farvi vincere a poker meno denaro di quanto potreste.
La fiducia in se stessi… e l’orgoglio
Nella gestione del bankroll sono importanti due concetti emotivi agli antipodi l’uno dall’altro: la fiducia in se stessi e l’orgoglio. Con fiducia in se stessi, nel poker, si intende la capacità di affidarsi in toto alle proprie abilità e alle proprie letture sugli avversari e sulle situazioni. Se credete in voi stessi e siete consci della vostra bravura dovete affidarvi alle vostre percezioni, anche quando vi trovate in una situazione pericolosa che mette a rischio le vostre chip: più spesso che no, se siete davvero bravi, scoprirete che avevate ragione eccome. Di contro state in campana a non farvi prendere dall’orgoglio, che è uno dei nemici peggiori del buon giocatore di poker: a volte bisogna saper foldare, bisogna saper ammettere che l’avversario c’è le può suonare per bene, bisogna saper ammettere che un bluff non è andato a buon fine e bisogna saper ammettere quando si è fatto il passo più lungo della gamba, tornando a limiti più bassi se quelli ai quali state giocando si rivelano troppo difficili per voi.






